Pochi di noi hanno mai sentito parlare di“burn-out”. Eppure non è altro che uno stato in cui una persona perde la motivazione a fare le cose e il senso della vita. È uno stato di esaurimento mentale che può portare alla depressione.
Che cos’è il burn-out? Definizione del termine
Burn-out è il termine utilizzato per descrivere il burnout professionale. Questo fenomeno può essere paragonato a uno stato in cui una persona non è più in grado di svolgere efficacemente le proprie mansioni. Si può dire che sia uno stato in cui una persona si “esaurisce” mentalmente e fisicamente.
Il burn-out viene sempre più spesso diagnosticato tra le persone che lavorano in vari settori. Questo fenomeno si riscontra soprattutto tra le persone che lavorano in settori come l’assistenza sanitaria, l’istruzione, i servizi sociali, la legge e le banche. Il “burn-out” può influenzare ogni ambito della vita della persona che lo denuncia. Può causare problemi sul lavoro, nelle relazioni con le altre persone, oltre a causare problemi di salute.
Burn-out – elementi del fenomeno
Isintomi del burn-out possono variare notevolmente e dipendono dalla persona in cui si manifestano. Tuttavia, i sintomi più comuni sono
- mancanza di motivazione a svolgere il lavoro;
- sentimenti di impotenza e disperazione;
- senso di colpa;
- sensazione di stanchezza fisica e mentale;
- problemi di sonno;
- problemi di salute come mal di testa, problemi articolari, problemi cardiaci;
- problemi relazionali;
- apatia, mancanza di interesse
- problemi di memoria e concentrazione;
- irritabilità e nervosismo.
I sintomi del “burn-out” possono aggravarsi gradualmente o improvvisamente. Se i sintomi peggiorano, è opportuno consultare un medico o uno psicologo che possa fare una diagnosi e consigliare un trattamento.
Cause del burn-out
Le cause del burn-out possono essere molteplici. Tuttavia, le cause più comuni sono
- lavorare in un ambiente esigente e stressante;
- mancanza di opportunità di sviluppo professionale
- mancanza di opportunità di riposo e relax;
- eccessiva responsabilità nel lavoro
- mancanza di supporto da parte di superiori o colleghi;
- aspettative poco chiare o non realistiche nei confronti dei dipendenti;
- mancanza di opportunità di interagire con altre persone;
- isolamento sociale;
- problemi personali e familiari.
Come si può notare, le cause del “burn-out” possono essere molteplici. Alcune sono direttamente legate al lavoro, mentre altre possono essere personali o familiari.
Burn-out: come affrontarlo?
Il burn-out è uno stato in cui ci sentiamo sopraffatti, impotenti e persi. Possiamo avere la sensazione che la nostra vita sia solo un continuo lavoro e nient’altro. In una situazione del genere, è facile cadere in depressione. Ecco perché è così importante riuscire a gestire questa condizione.
Il primo passo è rendersi conto di avere un problema. Non possiamo ignorare i sintomi del burnout. Se ci sentiamo troppo stanchi, privi di energia, con problemi di sonno e di appetito, e ci sentiamo impotenti e persi, è un segno che dovremmo consultare un medico.
Il passo successivo è cambiare il proprio stile di vita. Può darsi che il lavoro che svolgiamo sia troppo stressante e impegnativo per noi. In questo caso, vale la pena di pensare a un cambio di lavoro. Se possibile, vale la pena di aumentare il tempo dedicato al riposo e al relax. È bene ricordarsi anche di essere fisicamente attivi, il che aiuta a rilassarsi e a recuperare.
Affrontare il burnout è una sfida difficile, ma non impossibile. È importante sapersi fermare e accorgersi che qualcosa non va. Poi possiamo prendere provvedimenti per tornare a funzionare normalmente.

